Tutti sappiamo scattare una fotografia. Non serve alcuna conoscenza particolare per puntare la fotocamera in una direzione qualsiasi e premere un pulsante. Tutti facciamo ogni giorno tante fotografie. Le fotocamere sono presenti praticamente in ogni dispositivo elettronico, a cominciare proprio dallo smartphone che teniamo sempre con noi. Tutti sanno immediatamente com’è realmente venuta una fotografia. Visualizzando sul display l’immagine appena memorizzata, se ci sembra sbagliata o, semplicemente, non ci piace la cancelliamo e ne facciamo altre. Se oggigiorno è possibile tutto ciò, dobbiamo dire grazie alla tecnologia digitale.

Ma non è sempre stato così. Prima della diffusione delle fotocamere digitali, a partire dalla fine del secolo scorso, le cose erano molto diverse.

All’epoca delle fotocamere analogiche, quantomeno, si doveva mettere maggiore cura e attenzione nel fare qualunque fotografia. Non erano ammessi sbagli e, quando accadevano, si pagavano a caro prezzo. C’era la consuetudine tra amici di lasciare scattare le fotografie a chi aveva già una certa dimestichezza con l’apparecchio e offriva maggiori garanzie di successo. Tutto questo perché quegli apparecchi potevano avere molte regolazioni manuali e il numero degli scatti possibili, di volta in volta, era limitato al numero dei rullini da 12, 24 o 36 pose che si avevano a disposizione e che dovevano essere precaricati con una procedura che, se errata, rendeva inutile qualsiasi scatto. Nessuno sapeva realmente se e come sarebbe venuta una fotografia, fino al momento del ritiro della sua stampa dal laboratorio di sviluppo dei negativi, dopo averla comunque pagata. Se proprio si riteneva che lo scatto fosse venuto male a malincuore veniva ripetuto, ben sapendo purtroppo che il rullino implacabilmente avrebbe proseguito il suo conto alla rovescia.

Scattare una fotografia non è fare una fotografia

Ci permettiamo di giocare un po’ con le parole per definire un concetto importante. Tanto più mettiamo attenzione nel realizzare un’immagine fotografica, tanto più stiamo creando quell’immagine e tanto meno la stiamo subendo come semplice scatto.

Perciò, un conto è scattare fotografie ottenendo immagini non ragionate, invece un conto è fare fotografie ottenendo immagini ragionate!

Per scattare una fotografia basta premere un pulsante, magari senza nemmeno guardare nel mirino o sul display. In questo modo, otteniamo un’immagine qualsiasi, solo frutto del caso. Invece, per fare una fotografia, prima di scattarla meccanicamente, occorre pensarla e crearla. Soltanto così quell’immagine è in grado di raccontare una storia scritta con la luce. Per indicare questa differenza, per convenzione, d’ora in poi in quest’articolo chiameremo la prima immagine meramente non ragionata “foto”, mentre la seconda immagine pienamente ragionata “fotografia”.

Foto personali

Allora è chiaro come a livello personale e prettamente amatoriale nella stragrande maggioranza dei casi non si fanno vere e proprie fotografie, ma piuttosto si scattano foto a se stessi, parenti o amici, oppure ad oggetti, opere d’arte, edifici, monumenti o paesaggi nelle diverse occasioni che si presentano. Quindi, scattiamo foto per catturare alcuni momenti della nostra vita, per immortalare le azioni che facciamo, gli incontri che abbiamo o i luoghi che visitiamo. Poi ci sta pure che, tra le tante foto scattate, esca fuori una vera e propria fotografia che, senza volerlo, ci racconti una storia attraverso emozioni, pensieri e sentimenti. E’ questione di statistica.

Non sono quelle immagini che debbono qualificarci come fotografi professionisti. In questi casi, è più importante cogliere l’attimo che studiare la composizione e i parametri della scena, perché con esse non dobbiamo vendere niente a nessuno, ma solo testimoniare qualcosa di importante o interessante a noi stessi.

Foto immobiliari

Adesso, invece, osserviamo le immagini di un qualsiasi annuncio immobiliare pubblicato su un qualsiasi sito web o portale dedicato.

Quelle che vediamo possono essere definite delle vere e proprie fotografie?

Molto probabilmente no! Nel senso che la maggior parte delle volte non lo sono. In ogni modo, occorre sottolineare come oggigiorno, rispetto al passato, ci sia una maggiore sensibilità verso quelle tematiche legate alla presentazione e valorizzazione degli immobili, grazie soprattutto all’Home Staging. Tuttavia, siamo ancora agli inizi di questa nuova consapevolezza.

Eppure le immagini di quegli annunci immobiliari dovrebbero esulare dall’ambito personale e prettamente amatoriale di chi le ha scattate, perché non vengono fatte per catturare dei ricordi ma, al contrario, per realizzare un’operazione di marketing. Ma allora perché ci si ostina a scattare semplicemente delle foto? Non lo sappiamo con certezza: forse per abitudine, per incapacità, oppure per risparmiare tempo o denaro… Fatto sta che quelle immagini dovrebbero essere, in realtà, sempre delle fotografie!

Fotografie professionali: eventi, casting…

Quando, ad esempio, acquistiamo un servizio fotografico per un evento significativo della nostra vita, ci rivolgiamo ad un fotografo professionista affinché sappia emozionare e impressionare chi guarderà quelle immagini, affinché sappia descrivere quei momenti creando sia compiacimento in chi c’era, sia desiderio di esserci in tutti gli altri. Perciò, come testimonianza dell’evento, non possiamo accontentarci di una mera sommatoria di immagini qualsiasi, (quelle le potranno sempre realizzare e condividere gli stessi partecipanti all’evento), ma vogliamo delle immagini che possano raccontare una storia indimenticabile.

Stesso ragionamento, quando acquistiamo un servizio fotografico per un importante book personale da utilizzare per scopi pubblicitari o da presentare ad un casting di cinema, televisione o moda. Anche in questo caso ci rivolgiamo ad un fotografo professionista affinché sappia valorizzare e promuovere la nostra figura, affinché sappia trasmettere il giusto messaggio agli occhi dei consumatori o dei reclutatori. Infatti, risparmiare sulla realizzazione di un book fotografico, (ricorrendo, ad esempio, al parente o all’amico di turno), significa molto probabilmente perdere l’opportunità di essere scelti per un lavoro. I consumatori sono subissati quotidianamente da immagini di ogni tipo a cui non riescono a stare dietro, mentre le stesse agenzie di moda e di spettacolo ricevono in continuazione book personali da aspiranti modelli o attori che si accumulano nelle loro banche dati. Quindi se quelle immagini non fossero in grado di catturare l’attenzione di chi le guarda, stuzzicando la curiosità e trasmettendo sensazioni positive, saranno inesorabilmente lasciate nel dimenticatoio e addio lavoro!

…e annunci immobiliari

Per gli annunci immobiliari le cose non sono molto diverse, basta sostituire alla nostra figura quella dell’immobile che ci apprestiamo a vendere o locare. Stavolta si tratta di promuovere un prodotto, al posto di una persona. Anche in questo caso i siti web e i portali dedicati sono strapieni di annunci immobiliari di aspiranti venditori o locatori. I potenziali acquirenti o conduttori sono subissati da centinaia o, addirittura, migliaia di immagini che scorrono meccanicamente davanti i loro occhi. Perciò, scattare immagini qualsiasi, senza arte né parte e magari senza capo né coda, significa semplicemente abbandonare l’annuncio all’oblio più profondo e addio affare!

Potrebbe sembrare strano, ma purtroppo è esattamente quello che accade nella maggioranza dei casi. Non si mette nessuna cura e attenzione alla presentazione dell’immobile. Le immagini si scattano quasi con un certo fastidio, spesso all’ultimo momento utile, con la prima fotocamera che capita sotto mano e, soprattutto, senza tener conto dello stato degli ambienti e dei locali da immortalare. Si va da un estremo all’altro, da immagini esemplificative di horror vacui, (con spazi completamente vuoti e spogli), a immagini esemplificative di horror pleni, (con spazi ripieni di mobili e oggetti di ogni tipo). Insomma, immagini dove il fastidio e il disgusto rappresentano le sensazioni prevalenti.

Tiriamo le somme

Adesso è chiaro perché negli annunci immobiliari non bastano semplicemente delle foto, ma servono delle vere e proprie fotografie! Così come investiamo in un servizio fotografico professionale per valorizzare il nostro evento o la nostra figura, altrettanto dovremmo fare per valorizzare il nostro immobile, se vogliamo presentarlo al meglio e renderlo appetibile.

Naturalmente, siccome la fotografia per definizione esprime un contenuto e vuole raccontarci una storia attraverso la luce, affinché possa impressionare favorevolmente chi la osserva è necessario che quel contenuto sia piacevole e attraente, altrimenti si otterrebbe esattamente l’effetto opposto. Perciò, preliminarmente occorre sistemare l’immobile affinché possa emozionare e colpire l’attenzione dei potenziali acquirenti o conduttori. Ciascuno deve poter leggere in quegli ambienti e in quei locali la propria storia, immedesimandosi in quella realtà e desiderandola profondamente. Per ottenere tutto ciò, il servizio fotografico deve essere parte integrante di un intervento complessivo di valorizzazione dell’immobile, (attraverso le tecniche dell’Home Staging), di cui le immagini pubblicate costituiscono la punta dell’iceberg.

E tu cosa pubblichi in un annuncio immobiliare?

L’annuncio immobiliare serve a mostrare alle persone interessate il nostro immobile in vendita o in locazione. Non ci può essere nulla di personale o di amatoriale in questa operazione di marketing, perciò occorre agire in modo professionale.

Devi presentare il tuo immobile sul mercato come fosse un prodotto esposto nella vetrina di un negozio su strada, oppure su una pagina di un sito di e-commerce on-line. Tra l’altro, parliamo di un prodotto “prezioso” che può valere migliaia di euro l’anno in caso di locazione, oppure centinaia di migliaia, se non milioni, di euro in caso di vendita.

Cosa ne pensi?

Tutti i prodotti in commercio, a prescindere dal loro valore economico, vengono pubblicizzati con fotografie professionali con il preciso intento di attrarre la clientela. E tu come cliente, quando devi fare una scelta, sei più attratto da una cosa brutta o una cosa bella?

Perciò non credi che il tuo immobile, fosse solo per gli importanti ricavi che può generare, meriti maggiore considerazione in termini pubblicitari?

Marco Palmieri
Marco Palmieri
Marco Palmieri

CREDITI IMMAGINI

1) Immagine di Matt Hardy da Pexels

Per quelle immagini di cui non è stato possibile risalire all’autore o alla proprietà, chi ne avesse i diritti può contattare HOME TO CHANGE per chiederne l’apposizione dei crediti o la loro rimozione.

Condividere è utile per tutti!
Condividere è utile per tutti!
Condividere è utile per tutti!