In molti forse non ci avranno mai pensato, però gli immobili offerti in vendita o locazione sono un po’ come gli abiti presenti in commercio.

In effetti, un abito tra tanti può catturare la nostra attenzione nella vetrina di un negozio. Se ci piace entriamo e chiediamo di vederlo, così lo proviamo. Se ci sta bene addosso e il prezzo è alla nostra portata, ci convinciamo e alla fine lo acquistiamo. Una volta nostro, se proprio lo volessimo rendere perfetto per noi, lo facciamo sistemare con un intervento sartoriale. Anche per un immobile tra tanti che catturasse la nostra attenzione, potremmo comportarci esattamente alla stessa maniera.

A questo punto, come ogni abito viene preparato e presentato all’interno di una collezione di moda, così anche ogni immobile dovrebbe essere preparato e presentato all’interno di una collezione immobiliare. E poi quella stessa cura e attenzione alla persona, oltre alla passione e alla professionalità, che è tipica dei servizi sartoriali, dovrebbe essere presente nell’offerta dei servizi immobiliari.

Si può parlare di sfilata di alta moda o prêt-à-porter anche per il settore immobiliare?

Certamente, se a sfilare in passerella sono gli immobili.

E chi presenta al pubblico gli immobili per la sfilata? Ovviamente l’agente immobiliare attraverso visite singole ed eventi collettivi tipo “open house”. E chi prepara dietro le quinte gli immobili per la sfilata? Ovviamente l’home stager se si vogliono fare le cose per bene. Come sempre ci sarà un fotografo che scatterà le immagini con cui promuovere al meglio ogni immobile. Quindi, attraverso cataloghi on-line e cartacei, oltre agli annunci pubblicitari, la collezione sarà proposta al pubblico che potrà esprimere il suo gradimento e fare le sue scelte.

Adesso concentriamoci sulla locazione immobiliare.

Locazione turistica e locazione classica

Le motivazioni e la durata con cui si prende in locazione un immobile, a parità di ubicazione, incidono in maniera determinante sulle caratteristiche che questo deve soddisfare.

In un alloggio per vacanze si cerca qualcosa di straordinario, il massimo dell’appagamento psicofisico, un ricordo indelebile da conservare e raccontare, innescando così l’efficace meccanismo virtuoso del passaparola. Ossia, si cerca qualcosa che non abbia nulla a che vedere con la solita vita quotidiana, con il conformismo di tutti i giorni. Solo questo ci consentirebbe, da un lato, di poter “staccare la spina” e, dall’altro, di poter affermare che “ne valeva assolutamente la pena”.

Al contrario, in un alloggio per tutti i giorni, una volta scelta la tipologia più adatta a noi, si cerca qualcosa di ordinario, il massimo della funzionalità per le nostre esigenze quotidiane, la possibilità di sentirci a nostro agio, trovando tutto ciò che serve alla nostra condizione. Solo questo ci consentirebbe, da un lato, di poter affermare di “sentirci a veramente casa” e, dall’altro, di poter “affrontare le giornate nel modo migliore”.

Perciò l’allestimento di un immobile destinato alla locazione turistica, ossia di breve periodo, si dovrebbe necessariamente differenziare da quello di un immobile destinato alla locazione classica, ossia di lungo periodo. Proprio come una sfilata di alta moda si differenzia da quella di prêt-à-porter. Naturalmente, presentare al meglio le varie proposte immobiliari è sempre fondamentale, a maggior ragione in un mercato come quello delle locazioni turistiche. Direi che, mai come in quest’ultimo caso, l’immagine può fare la differenza. Dunque, un intervento di Home Staging diventa assolutamente decisivo se si vogliono suscitare reazioni positive nelle persone. Infatti il passaparola, insieme alle recensioni, alimentano e sostanziano il mercato delle locazioni turistiche, creando quel clima di fiducia ancora più indispensabile nella scelta di queste particolari soluzioni abitative extralberghiere.

Alta moda e prêt-à-porter

C’è un filo sottile che lega gli abiti e quindi la moda, con la locazione e quindi l’Home Staging.

Intanto, sia la moda che l’Home Staging si alimentano di creatività attraverso la figura di un professionista. Inoltre, entrambi si occupano di “vestire” qualcuno o qualcosa con l’obiettivo di valorizzarlo, cercando di farlo piacere al maggior numero possibile di persone o ad un gruppo di persone ben definito.

L’alta moda, (anche chiamata “haute couture”), rappresenta la parte più creativa, sperimentale e ricca di ricerca della moda. Si tratta di creazioni di lusso, uniche e incredibili, che non si indossano quotidianamente ma fanno tendenza oltre che sognare. Invece il prêt-à-porter, (che letteralmente significa “pronto da portare”), rappresenta il giusto equilibrio fra l’alta moda e la classica distribuzione di massa delle collezioni più economiche. Infatti, si tratta di creazioni di qualità destinate alla vita di tutti i giorni, ed è proprio nel quotidiano che si apprezzano.

Fare alta moda significa sperimentare per dare vita a quel virtuosismo dei colori e delle forme che la rendono la più grande scuola per uno stilista. In definitiva, si tratta di una vetrina delle sue capacità tecniche e creative. Il prêt-à-porter rappresenta il passaggio dalla sartoria artigianale e dal vestito su misura alla industrializzazione del tessile. Lo stilista anche stavolta disegna l’abito, che tuttavia viene prodotto in serie e confezionato in diverse taglie standardizzate.

Stilista immobiliare

Adesso è chiaro come l’home stager sia quello “stilista” che negli alloggi destinati alla locazione turistica deve sperimentare per osare qualcosa in più, uscire dalle righe per lasciare il segno e fare sognare. Egli non può e non deve limitarsi ad allestirli come fossero abitazioni per tutti i giorni, ma deve andare oltre l’ordinarietà, perché è il turista stesso che lo esige. Quindi, per analogia, dovrebbe realizzare una creazione di “alta moda”. Quello stesso “stilista” che, invece, negli alloggi destinati alla locazione di lungo periodo deve utilizzare la sua esperienza per essere necessariamente sobrio, rimanere dentro le righe per infondere qualità nella quotidianità. Quindi, per analogia, dovrebbe realizzare una creazione di “prêt-à-porter”.

In ogni caso, queste creazioni dovranno differenziarsi sempre e comunque dalle collezioni dozzinali o false, cioè i cosiddetti “non allestimenti”, presentati da chi non ha né arte né parte per il mestiere dello stilista… oops, dell’home stager! Purtroppo, infatti, anche nell’Home Staging, come d’altronde in tutte altre professioni, ci si può imbattere in soggetti non competenti, (ossia privi di qualsiasi formazione o ingannati da una formazione sbagliata), che propongono allestimenti improvvisati, scadenti e non rispondenti alle necessità dell’immobile. Anche se non possiamo parlare di abusivismo vero e proprio, perché fino ad oggi la professione di home stager non è soggetta ad alcuna speciale abilitazione dello Stato, tuttavia sarebbe sempre auspicabile frequentare corsi e workshop qualificati per ottenere le dovute competenze e rimanere aggiornati nel tempo.

Allestimenti differenti per finalità differenti

Ci siamo permessi di chiamare in causa le sfilate di moda per spiegare meglio come dovrebbero essere gli allestimenti sia negli alloggi per vacanze che in quelli per tutti i giorni. Nessuno si aspetta che l’alta moda possa dare gli stessi risultati del prêt-à-porter e viceversa, perché svolgono funzioni differenti e, quindi, vestono le persone in modo differente. La stessa cosa dovrebbe accadere per gli allestimenti immobiliari.

Perciò, in un alloggio destinato alla locazione turistica non ti aspetti la stessa atmosfera e sensazioni che dovresti trovare in un alloggio in cui abiti tutti i giorni. Sennò che vacanza sarebbe? Così come, quando vai ad un ricevimento di gala, non indossi lo stesso abito con cui vai a fare acquisti al supermercato. Sennò che evento sarebbe? Al contrario, in una locazione classica vuoi sentirti a casa, vuoi ricevere sensazioni diverse da quelle che dovresti trovare in un alloggio per vacanze. Quindi l’intervento di Home Staging dovrà differenziarsi in funzione della finalità della locazione, per rivolgersi al giusto target di persone. Una volta stabilito se debba trattarsi di una creazione di alta moda oppure di prêt-à-porter, l’home stager, in base alla sua sensibilità e professionalità, potrà “cucire” addosso all’immobile l’allestimento che riterrà più opportuno.

Cosa ne pensi?

Cosa ti aspetti di trovare in un alloggio per vacanze? E cosa ti aspetti di trovare, invece, in un alloggio per tutti i giorni?

Se fossi un locatore, sia che si tratti di locazione turistica o di locazione classica, ti affideresti alla consulenza di un home stager per presentare nel migliore dei modi il tuo immobile?

In ogni caso, se vuoi approfondire il tema della valorizzazione immobiliare, allora non devi fare altro che contattarci per avere maggiori informazioni e fissare un appuntamento.

Marco Palmieri
Marco Palmieri
Marco Palmieri

CREDITI IMMAGINI

1) Immagine di tokatlian da Pixabay

Per quelle immagini di cui non è stato possibile risalire all’autore o alla proprietà, chi ne avesse i diritti può contattare HOME TO CHANGE per chiederne l’apposizione dei crediti o la loro rimozione.

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